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Ibiza

Ibiza, Baleari

© Steven Straiton

Rinomata per la vita notturna e per i locali di tendenza, che la rendono una delle mete preferite dei giovani di tutta l’Europa e non solo, Ibiza è la terza isola per estensione dell’Arcipelago spagnolo delle Baleari.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1999, Ibiza è un’isola calda sotto tutti i punti di vista: climatico, caratteriale e geologico. Diversamente da Maiorca e  come Formentera, l’isola è molto arida e rocciosa. La modica presenza di pianure verdeggianti viene, però, compensata da un meraviglioso cielo, azzurro praticamente per l’intero arco dell’anno, e da un mare cristallino dai tratti caraibici.

I circa 100.000 abitanti dell’isola si distribuiscono in cinque comuni: il capoluogo Ibiza, Santa Eulària, Sant Antoni, Sant Joan e Sant Josep.

L’arte a Ibiza

Tra i motivi per i quali Ibiza si è meritata il titolo di Patrimonio dell’Umanità si conta la presenza di due siti archeologici di grande valore artistico-culturale: la necropoli di Puig des Molins e il villaggio fenicio di sa Caleta.

Il nome del giacimento archeologico di Puig des Molins deriva dalla prossimità di alcuni mulini del XV secolo, di cui oggi sono visibili solo dei resti. Questo sito rappresenta la necropoli in migliore stato di conservazione di tutta la cultura fenicio-punica. In questa area sono preservati circa 3.500 ipogei, la più diffusa tipologia di sepolcri della zona.

Il villaggio di sa Caleta, risalente al VII secolo a.C, fu fondato dai Fenici in partenza dalla Penisola Iberica per ricercare metalli preziosi. Il nome deriva dalla sua localizzazione presso la piccola penisola di Mola di sa Caleta, che si estende tra la spiaggia di es Codolar e il puig des Jondal, nelle vincinanze del comune di Sant Josep. In questo sito archeologico, scoperto solo negli anni ’80, è possibile ammirare significativi esempi degli schemi di costruzione delle abitazioni fenicie, basati sulla sovrapposizione di elementi a seconda delle necessità del momento e senza seguire una planimetria prefissata.

Natura a Ibiza

Una delle superfici naturali di maggiore bellezza a Ibiza è costituita dall’area protetta di Ses Salines, dichiarata, anch’essa, Patrimonio dell’Umanità. La caratteristica principale di questo Parco, come suggerito dal nome stesso,
è la presenza di saline, che in passato rappresentavano la principale risorsa economica dell’isola.

Il Parco Naturale di Ses Salines si estende nella zona meridionale  e include anche le saline di Formentera e gli isolotti di Porcs, Penjats, Ses Espalmador e Castaví. Questa riserva si distingue per la ricchezza della sua biodiversità animale e vegetale e costituisce una tappa imperdibile per gli appassionati di birdwatching, poiché luogo di passaggio di molte specie di uccelli migratori.  Sono inclusi nella fauna ornitologica del parco anche esemplari stanziali come i fenicotteri. Seppur presenti tutto l’anno, il periodo migliore per osservarli è nei mesi di agosto e settembre.

La città di Ibiza

Il capoluogo Ibiza, noto anche con il nome di Vila, ingloba la maggior parte dei monumenti dell’antico nucleo originario dell’isola: Dalt Vila. Fondata dai Fenici, la città è circondata da una cinta muraria rinascimentale, le cui pareti sono incluse tra sette bastioni. L’entrata principale è la porta di ses Taules, nei pressi del Mercato Vecchio.

Tra gli esempi architettonici di maggior interesse ammirabili a Ibiza, spiccano la Cattedrale, risalente al XIV secolo, il Palazzo episcopale, l’Ayuntamiento (Comune), antica sede di un Convento domenicano, e il castello che domina la cittadella. Tra i musei più importanti ci sono, invece, quello Archeologico, che conserva reperti dell’isola dalla Preistoria al periodo musulmano, e il Museo d’Arte Contemporanea in cui sono esposte opere di artisti locali e stranieri residenti a Ibiza.

Le spiagge di Ibiza

Una delle spiagge più rinomate dell’isola è la playa de ses Salines, che si distingue per le bellezze paesaggistiche ma anche per i locali all’ultima moda. Nei pressi di questa spiaggia, il cui nome deriva dalla presenza di un giacimento di sale nelle immediate vicinanze, si estende la playa di es Cavallet che vanta un particolare primato. Si tratta di una delle prime
spiagge nudiste al mondo.

Altrettanto nota è la Playa d’en Bossa, l’ideale per chi opta per una vacanza da destinare alla movida e al divertimento. I tanti locali, animati continuamente da feste e musica, rendono questa spiaggia una delle preferite tra i turisti più giovani.

Chi desidera ritagliarsi qualche momento di silenzio, circondandosi di uno spettacolare paesaggio di montagne a picco su un mare cristallino, può recarsi alla Cala Llonga.

Vale inoltre la pena visitare la Cala Conta, nei pressi di Sant Antoni, seconda città per estensione dell’isola. Questa piccola spiaggia, lunga circa 800 metri, è appetibile soprattutto per il suo mare, dalle meravigliose sfumature, che diventano ancor più scenografiche al momento del tramonto.

Cosa fare a Ibiza

Nella bella Ibiza è impossibile annoiarsi. La vita isolana è movimentata praticamente ventiquattro ore su ventiquattro.

Di giorno,  vi è una vasta offerta di attività nautiche, praticabili in quasi ogni angolo dell’isola, anche per conto proprio. Molto divertenti sono ad esempio le escursioni via mare per raggiungere le spiagge di Formentera.

Le serate sono all’insegna della movida, grazie all’interminabile schiera di locali, discoteche e pub presenti sull’isola. Notti magiche, quindi, quelle di Ibiza, che proseguono, per i più “audaci”, fino alle prime ore del mattino, nei famosi after hours.

I mercatini rappresentano un altro piacevole passatempo. Uno dei più conosciuti è quello di Las Dalias, organizzato ogni sabato  lungo la strada che conduce a Sant Carles. In questo vivace mercato si possono acquistare oggetti di artigianato, prodotti alla moda e coloratissimi pareo.

Non mancano infine ricorrenze tradizionali, come i falò che, ogni anno, nella notte di San Joan (tra il 23 e il 24 giugno), si accendono sulle spiagge dell’isola, a mezzanotte in punto.

Cosa mangiare a Ibiza

La gastronomia di Ibiza è molto simile a quella di Formentera. Tra i piatti più comuni ci sono quelli a base di pesce, come la razza e la coda di rospo. Nella cucina locale è molto diffuso anche l’uso di carne di maiale.

Alla tradizione dolciaria appartengono, invece, prodotti molto apprezzati come il Flaó – un dolce a base di formaggio aromatizzato con menta che si consuma soprattutto nel periodo pasquale – o la Greixonera, budino fatto con il latte.

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